Der, die o das? Da dove viene il genere
Tre articoli, e nessuno è logico
Perché si dice die Gabel (la forchetta), ma der Löffel (il cucchiaio) e das Messer (il coltello)? Non dipende dall’oggetto – stanno uno accanto all’altro sulla stessa tavola. Il genere di un sostantivo tedesco è in gran parte storia e non significato, e per questo non si lascia dedurre del tutto. Due indizi però ci sono: la desinenza e il gruppo di significato. Insieme coprono buona metà di un lessico quotidiano – per il resto resta solo imparare la parola con il suo articolo.
La desinenza è l’indizio più affidabile
Le parole in -ung, -heit, -keit, -schaft e -ion sono femminili, senza eccezione: die Zeitung, die Freiheit, die Möglichkeit, die Wissenschaft, die Station. Le parole in -chen e -lein sono neutre, anche quando dietro c’è una persona – das Mädchen è il caso più noto. Affidabili sono anche -ling e -ismus (maschile) e -um e -ment (neutro). Le altre desinenze sono solo tendenze: -e è per lo più femminile, -er per lo più maschile, ed è proprio lì che si inciampa.
Il significato aiuta con interi gruppi
Giorni della settimana, mesi, stagioni, punti cardinali e fenomeni atmosferici sono maschili: der Montag, der Juli, der Sommer, der Norden, der Regen. Alberi e fiori sono femminili, e così i numeri usati come sostantivi: die Eiche, die Rose, die Sieben. Sono neutri i metalli, i colori usati come sostantivi e tutto ciò che deriva da un verbo: das Gold, das Blau, das Essen. Questi gruppi si ricordano meglio delle desinenze, perché si possono immaginare.
Parole composte: l’unica regola senza eccezioni
Se una parola è formata da più parole, decide l’ultima. Die Tür diventa die Haustür, der Schrank diventa der Kühlschrank, das Haus diventa das Hochhaus – sempre, senza controesempi. È di gran lunga la regola più utile del tedesco, perché la composizione è il modo in cui la lingua forma parole nuove. Chi conosce le parole di base conosce anche l’articolo di parole che non ha mai sentito.
Che cosa fare con le eccezioni
Una regola che vale al 90 per cento è utile – ma solo se si conosce l’altro 10 per cento. Per questo qui ogni pagina di regola non enuncia soltanto la regola, ma mostra la percentuale contata e, sotto, ogni parola che la infrange. Le eccezioni stanno prima degli esempi: è su quelle che si sbaglia, non sulle parole che si comportano bene.
Che cosa non viene trattato qui
Si tratta soltanto dell’articolo al nominativo – der, die, das. Casi, plurale e declinazione dell’aggettivo non compaiono. È voluto: chi ha sicuro l’articolo può costruirci sopra il resto; al contrario non funziona.
Come si fissa più in fretta
Non imparando liste a memoria, ma con tante decisioni brevi: vedere la parola, toccare l’articolo, sapere subito se era giusto. È esattamente ciò che fa l’app – con 2344 parole, e ripropone per prima la parola appena sbagliata.